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Il bambino dal dentista

Il Bebè da 0 a 1 anno

Per quello che si può, allattare il bambino al seno prendendo degli integratori (la mamma) che contengano tutte le vitamine e i sali minerali compreso il fluoro.

Gengive Da Lavare

I denti dei bambini devono essere lavati fin da prima che affiorino sulle gengive. All’inizio basta una garzina imbevuta d’acqua sia per pulirli che per rimuovere eventuali residui di cibo. Quando compaiono i primi denti si passa allo spazzolino (senza dentifricio). Ultimata la pulizia si può dare lo spazzolino al bambino per farlo giocare e familiarizzare.

il bambino da 1 a 4 anni

Il Bambino da 1 a 4 anni

Gengivite

La gengivite può verificarsi anche in bambini piccoli: una modesta infiammazione è infatti la tipica reazione del tessuto gengivale alla spinta del dente che sta per spuntare. La gengiva diventa rossa e gonfia dove il dente deve uscire, spesso il bimbo piange per il dolore e rifiuta il cibo. Nei ragazzi invece la gengivite è quasi sempre conseguenza di una cattiva igiene orale, a volte dipende da farmaci. La cura è igiene, igiene e igiene, spazzolino dentifricio e filo interdentale adoperati ogni giorno tengono alla larga la gengivite e quando c’è bastano per tornare nella norma.

Carie da biberon

È la carie dei denti da latte con decorso molto rapido e progressivo che può portare ad ascessi dolorosi e alla quasi totale distruzione del dente. È così chiamata perché è favorita dall’abitudine di dare ai bambini biberon con bevande dolcificate prima di addormentarsi (latte, camomilla, succhiotto immerso nel miele). Conseguenze: influenza la masticazione, la fonazione (con difficoltà nell’imparare a parlare).

Prevenzione: abolire le cattive abitudini, pulire le gengive del bambino dopo ogni pasto fin dai primi mesi anche se non sono ancora spuntati i primi dentini.

Attenzione ai bambini

Afta, gengiviti, stomatite: colpiscono gli adulti ma non risparmiano di certo i bambini. Anzi, non bisogna dimenticare che i piccoli hanno meno difese dei grandi e quindi possono essere più facilmente vittime di processi virali o infettivi. Inoltre anche la vita “scatenata” dei più piccoli (il mettersi continuamente le mani in bocca, l’usare poco e male lo spazzolino da denti, il prestare poca attenzione alla pulizia degli oggetti o degli alimenti che toccano o che mangiano) possono contribuire all’insorgere di queste affezioni. Una delle cause è anche l’eruzione dentale: le gengiviti in giovane età sono dovute soprattutto alla comparsa dei denti.

Lavare la frutta

I germi sulla buccia sono pericolosi e possono dare infiammazioni. La frutta va lavata mettendo un cucchiaino di bicarbonato in un litro d’acqua (questo permette una detersione molto maggiore che non soltanto con l’acqua ed elimina la maggior parte dei pesticidi che possono esservisi depositati).

Via dalla Bocca!

Le mani sono il principale mezzo di trasmissione di virus e batteri.

La Carie va Battuta da Piccola

Molti si preoccupano poco della carie dei bambini con la scusa che i denti da latte sono destinati a cadere. Gli studi hanno rivalutato la dentatura decidua e sottolineano l’importanza di una prevenzione che per essere efficace deve essere iniziata il più presto possibile.

Là dove ieri si preferiva non fare nulla, salvo a volte intervenire con l’estrazione prematura del dente deciduo, oggi si raccomanda invece di intervenire, non tanto e non solo per curare la carie, quanto per evitare che se ne formino di nuove.

Tutto ciò con l’obiettivo di garantire al bambino l’assenza di dolore e evitare difficoltà di inserimento sociale (“prese in giro” da parte degli altri bambini per il dente mancante) e garantire ai denti permanenti, quando escono, la possibilità di trovare il giusto spazio tenuto dal dente da latte. È noto infatti che quando un dente da latte viene estratto con un certo anticipo rispetto all’epoca prevista di caduta, si modificano i rapporti interdentali, ovvero gli altri denti si spostano e il dente che c’è sotto può erompere storto o addirittura non riuscire a erompere.

La prevenzione si basa su quattro pilastri

  • Alimentazione corretta
  • Adeguata igiene orale quotidiana
  • Sigillatura dei solchi
  • Controlli periodici ogni 4 o 5 mesi

Le carie nel bambino si sviluppano molto rapidamente ed è quindi facile ad un secondo controllo trovare una carie avanzata che al controllo precedente non esisteva.

L’età ideale per iniziare la prevenzione dentale è tra i due e i quattro anni, in quanto in questo periodo si decide il futuro odontoiatrico del bambino. È a quell’età che i genitori dovrebbero portare il bambino dal dentista per il primo controllo.

Lavarsi i Denti una Regola Aurea

Tutti i bambini mangiano dolci e vietarlo è impossibile. È consigliabile perciò concentrare tali assunzioni in corrispondenza dei pasti principali o comunque prima di una buona pulizia della bocca.
Va ricordato inoltre che lo zucchero non solo caria il dente, ma lo fa crescere più predisposto alla carie stessa, in quanto lo zucchero, venendo fosforilato dal fegato, sottrae il fosforo necessario alla formazione dello smalto dei denti in crescita.

La pulizia dei denti (ma anche delle gengive) dovrebbe essere effettuata almeno due volte al giorno o meglio ancora dopo l’assunzione di ogni pasto. In modo schematico si può suggerire, dalla nascita fino all’anno di vita, di pulire le gengive e i dentini, delicatamente, con una garza umida.

Da 1 a 4 anni è meglio iniziare l’uso dello spazzolino aggiungendo un dentifricio al fluoro (in quantità pari a un pisello), solo quando il bambino sarà in grado di sciacquare la bocca. Dopo i 4 anni occorre favorire la pulizia autonoma, prima sotto la guida di un genitore e poi con la responsabilizzazione in prima persona del bambino. È meglio cominciare dicendo al bambino che si tratta di un gioco. Attenzione: non bisogna usare un dentifricio al fluoro prima che il bambino abbia imparato a sciacquare. Da più fonti, oggi, viene consigliata maggiormente la somministrazione topica di fluoro piuttosto che l’assunzione quotidiana. Il fluoro risulta importante per la prevenzione della carie, ma per una corretta profilassi è necessario conoscere la quantità di fluoro che si assume con l’alimentazione e con le bevande per evitare il rischio di eccesso di fluoro, che può derivare principalmente dall’ingestione di dentifrici al fluoro (nei bambini piccoli che non sanno sciacquare).
Per un eventuale corretto dosaggio di fluoro quotidiano al bambino è comunque consigliabile consultarsi con il proprio dentista di fiducia per evitarne un’eccessiva somministrazione che risulterebbe dannosa. A livello personale il Dott. Matarazzo consiglia di attenersi comunque alle dosi minime. Per avere effetto la profilassi deve essere seguita per almeno 250 giorni l’anno e per 9 – 12 anni ed essere accompagnata da una corretta igiene orale.

Il Primo Spazzolino deve essere piccolo con setole morbide e in nylon perché le setole naturali trattengono di più i batteri

Dentifricio: sceglierne uno specifico per bambini, con la giusta dose di fluoro e poco abrasivo.

Per i più grandicelli si possono usare anche le pastiglie rivelatrici di placca: tingono la placca sul dente e il bambino deve togliere il colore spazzolando.

Dal Dentista anche Prima dei 4 anni

Se non ci sono problemi particolari la prima visita dentistica può avvenire intorno ai 4 anni, sebbene la prevenzione dentale possa iniziare anche intorno ai 2 anni.

Per evitare la paura del dentista

  • Non parlare mai in termini negativi del dentista di fronte ai bambini
  • Non usare la visita dal dentista come punizione
  • Non corromperli preventivamente con giocattoli
  • Presentare la prima visita come un’importante nuova esperienza

Bambini Migliori Pazienti

Il primo appuntamento col dentista dovrebbe essere una semplice visita di piacere: in quest’ottica le prime visite (3 o 4) dal dentista dovrebbero  essere fatte quando il bambino non ha assolutamente nulla : in questo modo prenderà confidenza con lo studio dentistico senza associarlo al dolore di una carie, un ascesso o del trapano. Un intervento d’urgenza può causare un futuro rifiuto dello specialista. In occasione di queste prime visite, quando il bambino non ha male e non ha carie, possono  essere fatti interventi non invasivi di prevenzione (igiene orale, fluorazione e laccatura) senza che il bimbo sviluppi timore per la dottoressa in igiene dentale (igienista), inoltre la dottoressa potrà insegnare al bambino la metodica di spazzolamento confermando gli insegnamenti dei genitori.

Quando sono presenti i genitori il piccolo tende a lamentarsi di più, ad essere meno coraggioso.

È importante impegnarsi nella prevenzione, sottoponendolo ad una visita periodica (l’ideale è ogni 4 mesi) per evitare danni gravi e quindi sedute lunghe e dolorose.

Denti Neri nei Bambini

A volte si può riscontrare, soprattutto vicino alle gengive, nelle aree cervicali dei denti, una pigmentazione molto scura, tendente al nero, causata da un Actinomicete, che è un batterio cromogeno. Questo processo allarma molto i genitori che non devono però impensierirsi troppo in quanto tale batterio, pur provocando una pigmentazione antiestetica, non è patogeno. È consigliabile comunque sottoporre il bambino a una visita specialistica al fine di fare una corretta diagnosi e assicurarsi che non sia una carie.
Questa discromia esogena colpisce soprattutto i denti dei bambini e normalmente si esaurisce durante la pubertà, anche se talvolta può protrarsi fino all’età adulta.
Trattamento: queste macchie sono temporaneamente eliminabili con una seduta di igiene orale professionale. Il dentista potrà consigliare un trattamento domiciliare per ritardarne la ricomparsa.

 

 
 

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